Malala Yousafzai, I Am Malala (Pakistan)

Ho un po’ di difficoltà a recensire questo libro, perché qualunque cosa dica mi sembra di non fargli giustizia. E’ una preziosa testimonianza della vita di una ragazza adolescente durante gli anni del terrorismo. Ma partiamo dal principio.
Chi è Malala? Il libro prova a rispondere a questa domanda. Penso che ormai tutti abbiano sentito parlare di questa ragazzina che si batte per l’istruzione di ogni bambino, di ogni sesso, religione e etnia. Ma chi è veramente Malala, lo si puo’ scoprire attraverso queste pagine.

Immaginate che un giorno, quasi all’improvviso, vi sia impedito di andare a scuola, di uscire di casa senza un membro maschile della vostra famiglia (che sia pure il fratellino di 3 anni), che sia bandita la musica, il cinema, i libri. Immaginate come questo possa cambiare la percezione delle priorità della vostra vita e la vostra stessa esistenza.
Malala ha dato voce a tutto questo, dapprima in anonimato, scrivendo un blog per le BBC con lo pseudonimo di Gul Makai, eppoi alla luce del sole, combattendo ogni giorno l’ignoranza con l’istruzione.Il libro ha il pregio di spiegare uno spaccato di vita durante il regime Talebano, e di farlo in maniera semplice e diretta. E di sottolineare che non esiste una religione o un Dio che sottometta le donne, che impedisca loro di istruirsi e di emanciparsi. Che essere musulmano non vuol dire essere Talebano, e questo “piccolo” concetto credo potrebbe risolvere molti dei problemi dei nostri giorni.

Consiglio veramente a tutti di leggerlo, non ve ne pentirete!
We are all Malala!

Recensione di jaahbaba.

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Mohsin Hamid, The Reluctant Fundamentalist (Pakistan)

Siamo in un bar in Lahore (Pakistan), dove un uomo del posto attacca bottone con un turista Americano e comincia a raccontargli la sua storia.

Scopriremo che lui stesso ha vissuto in America e che ha dovuto affrontare le conseguenze dell’essere un musulmano durante l’attacco dell’11 Settembre.

Il libro è scritto in una maniera molto particolare, è una sorta di lungo monologo, ma, anche se la voce del turista non viene mai sentita, dal dialogo è possibile capirne le idee, le reazioni e persino le espressioni facciali.

Un dialogo immaginario che probabilmente ogni Americano vorrebbe avere con un musulmano, e che quasi sicuramente ogni musulmano vorrebbe avere con un Americano.
Sullo sfondo, una storia d’amore che fa da specchio alla crescita personale del protagonista.

Un libro molto particolare che vi consiglio vivamente.

Recensione di Jaahbaba.