Platone, Apologia di Socrate (Grecia)

Socrate è ormai in età avanzata, ma deve difendersi davanti ai giudici dalle accuse che gli sono state mosse da Meleto e da altre persone Ateniesi.
Egli è accusato di non credere negli dèi e di insegnare ai giovani il Male.
Davanti ai giudici Socrate farà ricorso alla sua arte oratoria per dimostrare la falsità delle accuse che gli sono state mosse perchè egli, attraverso la ricerca, di un uomo più sapiente di sé, ha suscitato nei suoi confronti invidie e inimicizie.
Un’ottima lettura, anche se risulta un po’ complessa l’esposizione e, ogni tanto, si deve tornare indietro per rileggere un passaggio. Ma d’altro canto è un testo antico e bisogna pur aspettarselo.
La parte che mi ha colpita di più è quella che riguarda il pensiero sulla morte come benedizione per tutti gli uomini e non è trascurabile nemmeno l’affermazione che ad un uomo retto è impossibile accada qualcosa di male, poichè gli dèi non potrebbero permetterlo.
Recensione di Anto_s1977.

Esopo, Favole (Grecia)

Questo libro, come suggerisce il titolo, è una raccolta delle favole “classiche” create dalla fantasia dello scrittore greco, molti e molti secoli fa.
Ognuno di noi, ne ha sicuramente letta qualcuna nel corso della vita e magari proprio a scuola quando ci insegnavano che c’è una netta differenza tra favole e fiabe.
Adesso le ho lette tutte insieme, una dietro l’altra, per mia scelta ora che sono, come si suol dire “grande e vaccinata”.
Ma poco importa l’età di lettura. Anzi, credo di averle apprezzate meglio, in quanto sono in grado di cogliere tutti gli insegnamenti contenuti in ciascuna di esse.
E sapete una cosa? La caratteristica sorprendente è che ogni morale di favola può essere considerata attualissima. E in parte ciò è sconfortante, poichè significa che nel corso dei secoli la società non è cambiata affatto, o perlomeno non è certo migliorata!
Recensione di Anto_s1977.

Nicos Kazantzakis, Zorba il greco (Grecia)

La storia scritta da Kazantzakis è una lunga descrizione della filosofia e dello stile di vita di un personaggio sui generis. Un anziano infantile (in senso positivo) che si rapporta con il mondo in maniera diretta, con stupore ed ammirazione; conosce le regole formali che utilizza per necessità o per forza, ma che viola in maniera palese e dichiarata ogni volta che ritiene opportuno; affamato di vita (di cibo, musica, donne, persone, lavoro) fa tutto ciò che può per non perdere neanche un secondo,nel rispetto solo di un codice morale proprio (ma è un vero codice morale, non come quello dei film sulla yakuza). Zorba viene affiancato al protagonista/autore che riceverà moltissimo sul piano umano… Sono già d’accordo con le critiche; il tema è abusatissimo, ma lo stile è splendido. Considerazioni filosofiche del protagonista miste ad immagini poetiche sono rispettabili, ma il vero punto di forza sono i dialoghi, anzi i monologhi di Zorba, una affabulazione confusa, una fuga delle idee solare e vivissima che rappresenta una vera ventata d’aria fresca.

Recensione di Killdevilhill.

Sofocle, Edipo re – Edipo a Colono – Antigone (Grecia)

Sofocle, Edipo re – Edipo a Colono – Antigone (tit. originali Oidipoys Tyrannos – Oidipoys Epi Kolōnōi – Antigonī), Garzanti, Milano 2011. Traduzione di Ezio Savino.

Per il mio giro del mondo sto leggendo soprattutto libri di autori contemporanei, perché la letteratura contemporanea è la mia preferita. Ma per la Grecia ho fatto un’eccezione, perché non avrei potuto trovare autore greco migliore di Sofocle. Né avrei potuto trovare opere più rappresentative di queste tre qui raccolte.

Come al solito preferisco non recensire opere classiche, dato che trovo che non ci sarebbe molto altro da aggiungere a quanto è già stato detto, e inoltre non me ne sento in grado.

Mi limito perciò a dire che ho apprezzato molto tutte e tre le gtragedie, e che la mia preferita è stata forse Edipo re, ma ho apprezzato moltissimo anche Antigone, che avevo avuto modo di vedere a teatro anni fa. Come sempre i classici Garzanti sono molto curati, e lo sono anche nella versione ebook che pure non ha il testo a fronte, per ovvi motivi.

Dirò un’eresia, ma preferisco quasi sempre le riscritture moderne e contemporanee dei grandi classici del teatro, però anche le opere originali vanno lette, per capire cosa si vede o si legge nella riscrittura.

Recensione di Sonnenbarke.

Aristophanes, Lysistrata (Grecia)

Leggo di nuovo un grande classico per la Grecia, la Lisistrata  di Aristofane. L’ho letto in inglese perché su Project Gutenberg si trova la versione in ebook gratuito. Un po’ strano leggerlo in inglese, perché per esempio Lampito, la spartana, parla in scozzese per cercare di renderne l’accento di Sparta.

Di nuovo, la storia è ben nota: le donne di Atene e di Sparta scendono in sciopero del sesso per far sì che i loro uomini pongano fine alla guerra del Peleponneso e tornino così a casa. Versioni più moderne sono senz’altro più vicine a noi, ma trovo che questi grandi classici vadano letti perché ancora oggi ci dicono molto. Poi magari andrebbero visti anche a teatro, e spero che capiti l’occasione di farlo.

Recensione di Sonnenbarke.

Petros Markaris, La balia (Grecia)

Una vecchissima balia, morente per età e malattia, decide di mettere a posto i propri conti prima d andarsene, di pagare i debiti e riscuotere i crediti, e lo fa a forza di torte salate, sua indiscussa specialità: a chi le consegna pulite, a chi farcite da un veleno mortale.
Il tutto in una Istambul perduta patria dei romei, greci di Costantinopoli, nella quale il nostro commissario Charitos dovrebbe essere in vacanza.
Ottima scusa per parlare di minoranze, integrazione e del difficile rapporto tra la Grecia e il suo prepotente vicino di casa.

Recensione di ombraluce. 

Euripide, Medea (Grecia)

Come al solito i grandi classici mi suscitano quel timore reverenziale che mi impedisce di parlarne o scriverne come vorrei. L’unica cosa che posso dire è dunque che conoscevo il mito di Medea da Franz Grillparzer e Christa Wolf, autori di due libri bellissimi, e stavolta ho voluto leggere l’originale di Euripide. La storia è ben nota, il libro è eccezionale, le versioni più moderne sono sicuramente più vicine a noi ma questo di Euripide è sicuramente un testo da leggere.

Recensione di Sonnenbarke.