Daina Chaviano, L’isola degli amori infiniti (Cuba)

Siamo a Miami, nel 1994, quando una giovane giornalista cubana rifugiatasi in USA dopo la morte dei genitori incontra in un locale un’anziana cubana che inizia a raccontarle la sua vita. Nel corso di varie serate le due donne si immergono nelle vicende di tre famiglie che appartengono alle tre etnie che compongono il popolo cubano: cinese, africana e spagnola. Il romanzo è composto da storie parallele, una attuale e l’altra iniziata nel 1350, che si intrecciano fino all’ultima pagina. Sulle note musicali del bolero, cento anni di appassionante saga familiare al femminile che mescola elementi romantici ed esoterici con l’avvincente storia di Cuba.
Inizialmente non sembrava affatto una lettura semplice per i troppi personaggi appartenenti alle tre etnie, ma mano a mano che sono andata avanti la storia si è fatta molto più scorrevole e appassionante.
Davvero un bel romanzo avvincente e fantasioso: non manca proprio niente: folletti, ninfe e fantasmi si uniscono alla bella atmosfera cubana.
Una storia che vive anche la rivoluzione, attraversa i culti animisti, e ricostruisce la lunga tradizione musicale cubana.
Davvero particolare, da leggere!

Recensione di Isabella Troiani.

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